CAMMINO DI IDENTIFICAZIONE A CRISTO CROCIFISSO

Elda Pollonara, FdCC

Roma, 1982

 

   

(estratti)

 

pp. 22-23

 

LO SPIRITO DI GESU' CRISTO VIA ALLA SANTITA'

Divenire santo e dovere di ogni battezzato. Divenire santo e impegno liberamente assunto da ogni consacrato nella vita religiosa. Sintonizzare il proprio spirito a quello di Gesu Cristo fino ad identificare i propri sentimenti a quelli del Crocifisso, e il cammino di santità specifico di ogni Figlia della Carità. «Vi si domanda, dice Maddalena, la santità di quello Spirito» (R.d. p. 7).
E, immaginando lo sgomento che può suscitare tale traguardo, avverte: « Non vi atterrite, Sorelle mie, vedendo I'altezza dello scopo che vi si propone... Dio... che ha voluto cominciare... questo santo Istituto... compirà I'opera della sua Misericordia...
purchè conosciate la vostra indegnità, debolezza e ignoranza... e vi abbandoniate interamente in Lui» (R.d. p. 7).
La strada per raggiungere tale meta è Cristo Gesù e lui solo: «lo sono la Via» (Gv. 14, 6) Cristo Gesù, dice Paolo, ci ha preceduto in questo cammino, divenendo santificazione per noi (cf. 1 Cor. 1,30).
La santità non è un lusso di pochi, ma è un dovere di quanti hanno ricevuto dal Padre il dono della fede e sono diventati figli nel Figlio.
Solo in Cristo possiamo essere santificati (cf. 1 Cor. 1, 2), solo nel suo nome (cf. 1 Cor. 6, 11), cioè nella sua persona.
Noi siamo «santificati per mezzo dell'offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre» (Eb. 10,10) al Padre.
La santità non è opera delle nostre mani (cf. 2 Tm. 1, 9). La santità è frutto del nostro totale abbandono nelle mani di Dio.
«A chi si avvicina a me, mi mostrerò santo» (Lv. 10, 3). «lo, il Signore, Dio vostro, sono santo» (Lv. 19, 2). «...sono il Santo in mezzo a te» (Os. 11, 9).
La Figlia della Carità deve solo abbandonarsi decisamente e interamente all'Amore, mettersi su quella strada specifica che è quella segnata dal Padre a Maddalena e a quanti intendono far parte della sua Famiglia religiosa.
Ad ogni Canossiana Dio dice: — Sii santa «perchè io sono santo» (Lv. 11, 44), sii santa «perchè io sono il Signore, vostro Dio» (Lv. 20, 7), sii santa per me (cf.Lv. 20, 26).
Tu sarai santa solo «grazie all'aiuto dello Spirito di Gesù Cristo» (Fil. 1, 19), Figlio mio. Lo Spirito suo, in forza dello specifico carisma infuso nella mia figlia Maddalena, e anche in te (cf. 1 Pt. 1, 11).
Tu devi diventare santa «nel corpo e nello spirito» (1 Cor, 7, 34).
Allora potrò farti nuova, ricreata e rigenerata da me «nella santità vera» (Ef. 4, 24).
Ti si domanda «la santità dello Spirito di mio Figlio» (R.d. p. 7), ti si domanda quell'ardentissimo amore (R.d. p. 9) che sulla Croce Io bruciava e Io consumava per me e con il quale mi ha procurato e vi ha procurato la più grande, la più vera, l'unica gloria che vale e che dura.
La gloria che veramente vale, infatti, è la manifestazione della mia santità in Lui e in voi, perchè solo Io sono «Santo e Signore di ogni santità» (2 Mac. 14, 36).

pp. 43-45

EFFICACIA DELL'ASCOLTO DI CRISTO CROCIFISSO

«Ho piacere che il predicatore che vi ho dato, il Crocifisso, vi faccia quelle prediche che già mi aspettava. Credetemi che le Figlie delta Carità devono a questo predicatore unicamente appoggiarsi»  (Ep.III/I p.298)
 

Cristo è la roccia (cf. I Cor. 10, 4). Flagellato, mentre viveva con noi, da tutti i venti delle passioni umane e, lungo i secoli, da tutti i venti delle umane ideologie, «Cristo e lo stesso ieri, oggi e sempre!» (Eb.13, 8). Cristo è la roccia. «Tu sei mio Dio e roccia della mia salvezza» (Sl. 89, 27». Percosso da tutte le onde della violenza omicida e, lungo i secoli, perseguitato in coloro che gli credono, e ancora luce e sicurezza ai naufraghi, porto ai dispersi, riposo a tutti gli affaticati, vita ai morenti. Passano gli uomini, passano i regni, passano i secoli, ma Lui è il dominatore della storia, la salvezza dell'umanità. Cristo e Dio. La sua umanità fragile e mortale è radicata nella sua divinità e la sua divinità di Verbo è connaturale al Padre. Cristo roccia, il Padre roccia. Dio Padre «è la roccia» (Dt. 32, 4) e Cristo è la roccia viva, spirituale da cui tutti beviamo l’acqua della salvezza. (cf. 1 Cor. 10, 4). «Tu sei mio padre, mio Dio e roccia della mia salvezza» (Sl. 89,27). Dio Padre vuole che il Figlio nasca nel cavo di una roccia, che venga sepolto «in una tomba scavata nella roccia» (Lc. 23, 53) e che la Chiesa sia fondata a Cristo-roccia e su Pietro-roccia (cf. Mt. 16, 18). Ecco perché Cristo può dire con tutta verità «Chi viene a me e ascolta la mie parole e le mette in pratica,... é simile a un uomo che, costruendo una casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra la roccia» (Lc. 6, 47-48). Costruire la propria vita sulla roccia vuol dire fondamentarla su Cristo, e fondamentarla su Cristo significa che nessun terremoto umano potrà farla crollare (cf.Mt.7,25). «Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre» (Eb. 13, 8). Le sue parole sono «spirito e vita» (Gv. 6, 63), operano ciò che dicono e ciò che operano dura per i secoli eterni (cf. Sir. 42, 15). «La figlia della Carità, dice Maddalena, deve a questo predicatore unicamente appoggiarsis (Ep. III/l, p. 298). Deve ascoltare le parole di vita del suo Sposo, del suo Amore Crocifisso. Anche dalla Croce e soprattutto dalla Croce le sue parole sono «spirito e vita» (Gv. 6, 63) sono vitaImente operanti (cf. Eb. 4, 12), sono Sacramento di salvezza (cf.Mc. 16, 15-18). «Il Signore... ha fatto sgorgare per te l'acqua dalla roccia» (Dt. 8, 15) e ognuno è chiamato ad estinguere la propria sete a questa acqua di vita: <Chi ha sete venga a me e beva. Chi crede in me...fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno» (Gv. 7, 37-38). Le parole pronunciate da Cristo sulla Croce hanno ottenuto il perdono ai crocifissori (cf. Lc. 23, 34), hanno reso Maria, Madre della Chiesa (cf. Gv. 19, 26), hanno offerto e dato il Paradiso ad un ladrone pentito (cf. Lc. 23, 42). Il «Tutto e compiuto!» (Gv. 19, 30) ha dichiarato che le profezie in lui si erano adempiute e che la redenzione dell'umanità era avvenuta. Ogni figlia della Carità ai piedi del Crocifisso può ascoltare tutto questo e gridare al suo Dio: «Hai stabilito i mie piedi sulla roccia» (Sl. 40, 3). «Signore, mia roccia» (Sl. 18, 3). «Saldo e il mio cuore, o Dio» (Sl. 108, 2), perché tu sei «la roccia del mio cuore» (Sl. 73, 26). Ascoltare te è vivere, ascoltare te è la vera beatitudine(cf. Lc. 11,28).
 

pp. 125-127

CONDIVISIONE DI VITA E DI INTERESSI

«Quì veramente sta il forte delta vera virtù... contentarsi delle divine disposizioni ed intieramente uniformarvisi...Mi consolo tanto con voi e con tutto il mio piccolo gregge, e tutte con me vi dovete consolare, che il Signore vi cominci a trattare da vere spose del Crocifisso». (Ep.III/2p. 1132)

Condividere la vita di Cristo e desiderio di molti. Seguirlo con radicalità fino a conformarsi a lui nel mistero della Croce e di pochi. Eppure questo Uomo che si aftaccia nella storia dell'umanità e che rimane totalmente immerso nel mistero della sua divinità, rivelata, proclamata e comprovata, ha un fascino naturalmente inspiegabile. Molti uomini e molte donne hanno rinunciato ad un proprio programma di vita per seguirlo nel suo cammino scomodo e imprevedibile. Ma, mentre credono di rinunciare a se stessi, si accorgono che, oltrepassati i ponti del proprio egoismo per rimanergli fedeli, si ritrovano più uomini, più realizzati, più se stessi, più liberi, più veri, più felici. Per uscire da se occorre amare c per riuscire ad amare veramente occorre trascendere se stessi per ritrovarsi nelle mani di Colui che è 1'artefice e il realizzatore meraviglioso di ogni vita, della tua vita, della tua vera identità.
II Cristo che ti ama, più di quanto tu ami te stesso, attraversa la tua strada e ti si presenta come amico di viaggio, come guida, come fratello, come innamorato, come sposo. Ma è un amico terribilmente leale, e una guida che ti conduce per sentieri da vertigine, è un fratello che rimane sempre ed ad ogni costo fedele al Padre, è un innamorato che conosce tutte le arti della seduzione, è uno sposo che non sa e non vuole tradire. Non arresta il suo amore la tua infedeltà. Egli è il fedele (cf, Ap. 19, 11). «...la attirerò a me, la condurrò nel deserto e le parlerò al cuore» (Os. 2, 16).
E dimenticando tutto un passato di fuga, di tradimento, di peccato dice alla sposa infedele: «TI fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore» (Os.21,22).
Maddalena vive spesso questo rapporto sponsale con il suo Dio, soprattutto dopo la S. Comunione: «...dopo la S. Comunione... pensando di avere dentro di me il mio sposo... ebbi tenerissimi affetti d'amore e passai l'orazione unita strettamente a Dio dicendo al medesimo... rafforzandosi sempre più quel sentimento d'amore... — Mio caro Sposo — Mi sembrava di sentirmi rispondere: — Mia cara sposa!—
Restai animatissima... a non volere che Dio solo...» (Mm. p. 468).
L'effetto immediate di questa profonda intimità con Dio e il desiderio di Lui solo e dei suoi interessi.
Queste anime, dice S. Teresa, «...più sono mandate di maggiori delizie, più si consacrano ai bisogni del prossimo, pronte ...anche a sacrificare mille vite pur di trarne una sola dal peccato...» (Opere, p. 1029-1030).
Con queste disposizioni interiori Maddalena vive
gran parte della sua vita e con questi sentimenti dovrebbero vivere le sue figlie: «..adoperatevi come richiede la vostra vocazione per impedire i peccati» (R.d. p. 8).
Le associa cosi ai sentimenti stessi di Cristo che nella sua vita, nella sua passione e soprattutto nell’Eucaristia vive e si presenta come «Agnello che toglie i peccati del mondo» (Gv. 1, 29).
Ad una figlia scrive:
«.....dite che siete sposa del Crocifisso…..se questo deve essere, conviene... tenergli compagnia nei patimenti e nelle fatiche» (Ep. Ill/1 p. 493).
E in tali fatiche, facendo eco alle parole di S. Pietro, raccomanda di essere sempre allegrissime «.....Nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi...» (1 Pt. 4, 13).
Il cammino dell'amore e il cammino dell’estasi.
L'anima esce da sè, vive solo per il suo Dio, vive per i fratelli, vive per l'umanità tutta.
E’ il processo di trasformazione che solo Dio è capace di operare in quanti si abbandonano a Lui sensa riserve «...la sposa dell'Agnello è pronta» (Ap. 19, 7).