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(estratti)
pp. 22-23
LO SPIRITO DI GESU' CRISTO
VIA ALLA SANTITA'
Divenire santo e dovere di ogni battezzato. Divenire santo e impegno
liberamente assunto da ogni consacrato nella vita religiosa. Sintonizzare il
proprio spirito a quello di Gesu Cristo fino ad identificare i propri
sentimenti a quelli del Crocifisso, e il cammino di santità specifico di
ogni Figlia della Carità. «Vi si domanda, dice Maddalena, la santità di
quello Spirito» (R.d. p. 7).
E, immaginando lo sgomento che può suscitare tale traguardo, avverte: « Non
vi atterrite, Sorelle mie, vedendo I'altezza dello scopo che vi si
propone... Dio... che ha voluto cominciare... questo santo Istituto...
compirà I'opera della sua Misericordia...
purchè conosciate la vostra indegnità, debolezza e ignoranza... e vi
abbandoniate interamente in Lui» (R.d. p. 7).
La strada per raggiungere tale meta è Cristo Gesù e lui solo: «lo sono la
Via» (Gv. 14, 6) Cristo Gesù, dice Paolo, ci ha preceduto in questo cammino,
divenendo santificazione per noi (cf. 1 Cor. 1,30).
La santità non è un lusso di pochi, ma è un dovere di quanti hanno ricevuto
dal Padre il dono della fede e sono diventati figli nel Figlio.
Solo in Cristo possiamo essere santificati (cf. 1 Cor. 1, 2), solo nel suo
nome (cf. 1 Cor. 6, 11), cioè nella sua persona.
Noi siamo «santificati per mezzo dell'offerta del corpo di Gesù Cristo,
fatta una volta per sempre» (Eb. 10,10) al Padre.
La santità non è opera delle nostre mani (cf. 2 Tm. 1, 9). La santità è
frutto del nostro totale abbandono nelle mani di Dio.
«A chi si avvicina a me, mi mostrerò santo» (Lv. 10, 3). «lo, il Signore,
Dio vostro, sono santo» (Lv. 19, 2). «...sono il Santo in mezzo a te» (Os.
11, 9).
La Figlia della Carità deve solo abbandonarsi decisamente e interamente
all'Amore, mettersi su quella strada specifica che è quella segnata dal
Padre a Maddalena e a quanti intendono far parte della sua Famiglia
religiosa.
Ad ogni Canossiana Dio dice: — Sii santa «perchè io sono santo» (Lv. 11,
44), sii santa «perchè io sono il Signore, vostro Dio» (Lv. 20, 7), sii
santa per me (cf.Lv. 20, 26).
Tu sarai santa solo «grazie all'aiuto dello Spirito di Gesù Cristo» (Fil. 1,
19), Figlio mio. Lo Spirito suo, in forza dello specifico carisma infuso
nella mia figlia Maddalena, e anche in te (cf. 1 Pt. 1, 11).
Tu devi diventare santa «nel corpo e nello spirito» (1 Cor, 7, 34).
Allora potrò farti nuova, ricreata e rigenerata da me «nella santità vera» (Ef.
4, 24).
Ti si domanda «la santità dello Spirito di mio Figlio» (R.d. p. 7), ti si
domanda quell'ardentissimo amore (R.d. p. 9) che sulla Croce Io bruciava e
Io consumava per me e con il quale mi ha procurato e vi ha procurato la più
grande, la più vera, l'unica gloria che vale e che dura.
La gloria che veramente vale, infatti, è la manifestazione della mia santità
in Lui e in voi, perchè solo Io sono «Santo e Signore di ogni santità» (2
Mac. 14, 36).
pp. 43-45
EFFICACIA DELL'ASCOLTO
DI CRISTO CROCIFISSO
«Ho piacere che il predicatore
che vi ho dato, il Crocifisso,
vi faccia quelle prediche
che già mi aspettava.
Credetemi che le Figlie delta Carità
devono a questo predicatore
unicamente appoggiarsi»
(Ep.III/I p.298)
Cristo è la roccia (cf. I
Cor. 10, 4). Flagellato, mentre viveva con noi, da tutti i venti delle
passioni umane e, lungo i secoli, da tutti i venti delle umane ideologie,
«Cristo e lo stesso ieri, oggi e sempre!» (Eb.13, 8). Cristo è la roccia.
«Tu sei mio Dio e roccia della mia salvezza» (Sl. 89, 27». Percosso da tutte
le onde della violenza omicida e, lungo i secoli, perseguitato in coloro che
gli credono, e ancora luce e sicurezza ai naufraghi, porto ai dispersi,
riposo a tutti gli affaticati, vita ai morenti. Passano gli uomini, passano
i regni, passano i secoli, ma Lui è il dominatore della storia, la salvezza
dell'umanità. Cristo e Dio. La sua umanità fragile e mortale è radicata
nella sua divinità e la sua divinità di Verbo è connaturale al Padre. Cristo
roccia, il Padre roccia. Dio Padre «è la roccia» (Dt. 32, 4) e Cristo è la
roccia viva, spirituale da cui tutti beviamo l’acqua della salvezza. (cf. 1
Cor. 10, 4). «Tu sei mio padre, mio Dio e roccia della mia salvezza» (Sl.
89,27). Dio Padre vuole che il Figlio nasca nel cavo di una roccia, che
venga sepolto «in una tomba scavata nella roccia» (Lc. 23, 53) e che la
Chiesa sia fondata a Cristo-roccia e su Pietro-roccia (cf. Mt. 16, 18). Ecco
perché Cristo può dire con tutta verità «Chi viene a me e ascolta la mie
parole e le mette in pratica,... é simile a un uomo che, costruendo una
casa, ha scavato molto profondo e ha posto le fondamenta sopra la roccia» (Lc.
6, 47-48). Costruire la propria vita sulla roccia vuol dire fondamentarla su
Cristo, e fondamentarla su Cristo significa che nessun terremoto umano potrà
farla crollare (cf.Mt.7,25). «Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre» (Eb.
13, 8). Le sue parole sono «spirito e vita» (Gv. 6, 63), operano ciò che
dicono e ciò che operano dura per i secoli eterni (cf. Sir. 42, 15). «La
figlia della Carità, dice Maddalena, deve a questo predicatore unicamente
appoggiarsis (Ep. III/l, p. 298). Deve ascoltare le parole di vita del suo
Sposo, del suo Amore Crocifisso. Anche dalla Croce e soprattutto dalla Croce
le sue parole sono «spirito e vita» (Gv. 6, 63) sono vitaImente operanti (cf.
Eb. 4, 12), sono Sacramento di salvezza (cf.Mc. 16, 15-18). «Il Signore...
ha fatto sgorgare per te l'acqua dalla roccia» (Dt. 8, 15) e ognuno è
chiamato ad estinguere la propria sete a questa acqua di vita: <Chi ha sete
venga a me e beva. Chi crede in me...fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo
seno» (Gv. 7, 37-38). Le parole pronunciate da Cristo sulla Croce hanno
ottenuto il perdono ai crocifissori (cf. Lc. 23, 34), hanno reso Maria,
Madre della Chiesa (cf. Gv. 19, 26), hanno offerto e dato il Paradiso ad un
ladrone pentito (cf. Lc. 23, 42). Il «Tutto e compiuto!» (Gv. 19, 30) ha
dichiarato che le profezie in lui si erano adempiute e che la redenzione
dell'umanità era avvenuta. Ogni figlia della Carità ai piedi del Crocifisso
può ascoltare tutto questo e gridare al suo Dio: «Hai stabilito i mie piedi
sulla roccia» (Sl. 40, 3). «Signore, mia roccia» (Sl. 18, 3). «Saldo e il
mio cuore, o Dio» (Sl. 108, 2), perché tu sei «la roccia del mio cuore» (Sl.
73, 26). Ascoltare te è vivere, ascoltare te è la vera beatitudine(cf. Lc.
11,28).
pp. 125-127
CONDIVISIONE
DI VITA E DI INTERESSI
«Quì veramente sta il forte
delta vera virtù...
contentarsi delle divine disposizioni
ed intieramente uniformarvisi...Mi consolo tanto con voi
e con tutto il mio piccolo gregge,
e tutte con me vi dovete consolare,
che il Signore vi cominci a trattare
da vere spose del Crocifisso».
(Ep.III/2p. 1132)
Condividere la vita di Cristo e desiderio di molti. Seguirlo con radicalità
fino a conformarsi a lui nel mistero della Croce e di pochi. Eppure questo
Uomo che si aftaccia nella storia dell'umanità e che rimane totalmente
immerso nel mistero della sua divinità, rivelata, proclamata e comprovata,
ha un fascino naturalmente inspiegabile. Molti uomini e molte donne hanno
rinunciato ad un proprio programma di vita per seguirlo nel suo cammino
scomodo e imprevedibile. Ma, mentre credono di rinunciare a se stessi, si
accorgono che, oltrepassati i ponti del proprio egoismo per rimanergli
fedeli, si ritrovano più uomini, più realizzati, più se stessi, più liberi,
più veri, più felici. Per uscire da se occorre amare c per riuscire ad amare
veramente occorre trascendere se stessi per ritrovarsi nelle mani di Colui
che è 1'artefice e il realizzatore meraviglioso di ogni vita, della tua
vita, della tua vera identità.
II Cristo che ti ama, più di quanto tu ami te stesso, attraversa la tua
strada e ti si presenta come amico di viaggio, come guida, come fratello,
come innamorato, come sposo. Ma è un amico terribilmente leale, e una guida
che ti conduce per sentieri da vertigine, è un fratello che rimane sempre ed
ad ogni costo fedele al Padre, è un innamorato che conosce tutte le arti
della seduzione, è uno sposo che non sa e non vuole tradire.
Non arresta il suo amore la tua infedeltà.
Egli è il fedele (cf, Ap. 19, 11). «...la attirerò a me, la condurrò nel
deserto e le parlerò al cuore» (Os. 2, 16).
E dimenticando tutto un passato di fuga, di tradimento, di peccato dice alla
sposa infedele: «TI fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il
Signore» (Os.21,22).
Maddalena vive spesso questo rapporto sponsale con il suo Dio, soprattutto
dopo la S. Comunione: «...dopo la S. Comunione... pensando di avere dentro
di me il mio sposo... ebbi tenerissimi affetti d'amore e passai l'orazione
unita strettamente a Dio dicendo al medesimo... rafforzandosi sempre più
quel sentimento d'amore... — Mio caro Sposo — Mi sembrava di sentirmi
rispondere: — Mia cara sposa!—
Restai animatissima... a non volere che Dio solo...» (Mm. p. 468).
L'effetto immediate di questa profonda intimità con Dio e il desiderio di
Lui solo e dei suoi interessi.
Queste anime, dice S. Teresa, «...più sono mandate di maggiori delizie, più
si consacrano ai bisogni del prossimo, pronte ...anche a sacrificare mille
vite pur di trarne una sola dal peccato...» (Opere, p. 1029-1030).
Con queste disposizioni interiori Maddalena vive
gran parte della sua vita e con questi sentimenti dovrebbero vivere le sue
figlie: «..adoperatevi come richiede la vostra vocazione per impedire i
peccati» (R.d. p. 8).
Le associa cosi ai sentimenti stessi di Cristo che nella sua vita, nella sua
passione e soprattutto nell’Eucaristia vive e si presenta come «Agnello che
toglie i peccati del mondo» (Gv. 1, 29).
Ad una figlia scrive:
«.....dite che siete sposa del Crocifisso…..se questo deve essere,
conviene... tenergli compagnia nei patimenti e nelle fatiche» (Ep. Ill/1 p.
493).
E in tali fatiche, facendo eco alle parole di S. Pietro, raccomanda di
essere sempre allegrissime «.....Nella misura in cui partecipate alle
sofferenze di Cristo, rallegratevi...» (1 Pt. 4, 13).
Il cammino dell'amore e il cammino dell’estasi.
L'anima esce da sè, vive solo per il suo Dio, vive per i fratelli, vive per
l'umanità tutta.
E’ il processo di trasformazione che solo Dio è capace di operare in quanti
si abbandonano a Lui sensa riserve «...la sposa dell'Agnello è pronta» (Ap.
19, 7).

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